La diffusione del culto

La diffusione del culto

Subito dopo il sanguinamento della venerata immagine della Madonna, il 6 aprile 1450, si sparse subito la notizia dell’evento prodigioso ed iniziò un continuo accorrere di pellegrini e fedeli.

Con il secondo miracolo, la caduta dei piedi ad Aurelia Del Prete nel 1590, la diffusione della notizia superò i confini del borgo di Sant’Anastasia, attirando tantissimi fedeli e curiosi presso la cappella della beata Vergine. Si diffuse così rapidamente e con rinnovato fervore il culto verso la Madonna dell’Arco in tutto il Regno di Napoli. Grazie ai mercanti e ai soldati la devozione oltrepassò i suoi confini raggiungendo gran parte dell’Italia.

Verso la fine del 1500, i marinai che partivano per Algeria, Tunisia, Francia e Spagna, erano soliti passare a salutare la Vergine e chiedere la grazia di una buona navigazione, mentre nel contempo ne diffondevano il culto anche in quelle regioni.

Con l’avvento dell’emigrazione, iniziata nel 1830, ma soprattutto dopo l’Unità d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861 con la proclamazione di Vittorio Emanuele II di Savoia Re d’Italia, e grazie alla nuova politica economica molti marinai napoletani, essendo presenti in tutto il Mediterraneo, diffusero il culto e la devozione alla Madonna dell’Arco, come testimoniato da molte tavolette votive dell’epoca.

All’inizio del novecento gli emigrati napoletani portarono il culto verso gli altri continenti, ed a testimonianza di questa devozione ancora oggi in Australia e negli Stati Uniti si possono contare tante cappelle e chiese dedicate alla Madonna dell’Arco, dove si celebra con solennità la sua festa.

Le suore della Congregazione di Madonna dell’Arco hanno invece diffuso il culto della Madonna dell’Arco, grazie alla loro presenza missionaria, in Perù e in Albania.

 

In Italia, le chiese dedicate alla Madonna dell’Arco, oltre che in Campania (Villaricca, Miano, Frignano, Pietradefusi), le possiamo trovare nelle seguenti regioni:

-Sicilia (Messina, Palermo);

-Calabria (Reggio Calabria, Siderno, Mangone, Belvedere Spinello);

-Puglia (Bari, Sant’Agata di Puglia, Rutigliano);

-Molise (Cercemaggiore, Cerro al Volturno);

-Lazio (Roma, Sora);

-Abruzzo (Tocco di Casauria, Civitaretenga);

-Emilia Romagna (Cento);

-Lombardia (Milano, Varese);

-Piemonte (Torino).