Centro Studi Arco sulla Religiosità Popolare

Centro Studi Arco sulla Religiosità Popolare

Fortemente voluto dal padre Damiano Bova, il 16 giugno 1995 fu inaugurato dal maestro dell’Ordine, fra Timothy Radcliffe, il Centro Studi e attività per la Religiosità Popolare.

Sua finalità è lo studio della religiosità popolare, fortemente presente nel culto alla Madonna dell’Arco, e l’evangelizzazione dei fedeli appartenenti alle numerose associazioni dei battenti insieme all’Ufficio Battenti.

Il centro studi ha catalogato in questi anni le circa 7000 tavolette votive custodite presso il complesso del Santuario e del Convento, i gioielli, gli oggetti preziosi, le trecce di capelli, i ceri, le piccole bare in legno o argento, gli apparecchi ortopedici, le stampelle, i modellini di navi e i velieri, le pistole, i fucili e i coltelli, le siringhe, le tesi di laurea, e tantissimi altri oggetti che formano la preziosa collezione di doni offerti alla Madonna per grazia ricevuta.

Sono stati inoltre catalogati anche gli arredi e i parati sacri, i libri liturgici, i libri corali, i messali, le statue, le tele e la collezione dei pastori del 1700 dei maestri presepisti napoletani.

Anche l’archivio fotografico (circa 30.000 fotografie) è stato ordinato per una facile consultazione.

Il Centro Studi promuove convegni e incontri di carattere culturale, e cura la pubblicazione del Bollettino della Madonna dell’Arco, del Calendario e tutte le opere riguardanti la storia del Santuario e la devozione alla Madonna dell’Arco.

Il Centro Studi possiede anche una piccola sezione della Biblioteca conventuale dove sono conservati centinaia di volumi e studi sulla religiosità popolare.